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Serverless Italy

Come abilitare la regione italiana di AWS e primi test di connettività

aletheia profile image Luca Bianchi Originally published at Medium on ・4 min read

Photo by Cristina Gottardi on Unsplash

Amazon Web Services ha rafforzato la sua presenza in Europa mediante l’introduzione di una region dedicata agli utilizzatori dei servizi AWS in Italia, prevedendo nei prossimi anni uno sviluppo significativo di questo mercato.

La nuova region prende il nome di eu-south-1 oppure AWS Europe (Milan). Sebbene sia disponibile a tutti gli utenti AWS, non è abilitata di default quindi è necessario effettuare alcune semplici operazioni per poter accedere ai servizi localizzati nel nostro paese.

Infatti, selezionando la region eu-south-1 dal menu a discesa si viene portati ad una pagina che ci informa che è necessario chiedere l’abilitazione. Questo processo è totalmente gratuito, ma richiede un’autorizzazione esplicita e qualche minuto di attesa.

Dopo aver cliccato su Continua si viene portati all’elenco delle region attive sul nostro account, tra cui è possibile vedere come Europe (Milan) sia indicata come “Disabilitata”.

Dopo aver cliccato su Enable è necessario confermare una seconda volta la scelta. Completato l’operazione si riceve un messaggio che avvisa che la region sarà disponibile una volta terminata la preparazione delle risorse da parte di AWS.

Il tempo di preparazione può richiedere fino ad alcuni minuti, entro i quali se si prova ad accedere dal menu a discesa si riceve un messaggio di attesa.

Finalmente, al termine dell’operazione potremo accedere alla region eu-south-1, con la garanzia che le nostre risorse cloud siano localizzate in più availability zone (almeno 3) all’interno del territorio italiano.

Non tutti i servizi AWS sono disponibili all’interno di questa nuova region ed i costi delle risorse risultano leggermente più alti di eu-west-1 (ma comunque in media con le altre region AWS e decisamente più contenuti di eu-central-1 ).

Per renderci conto della latenza della nuova region, sperimentiamo il deploy di una API mediante Amazon API Gateway. Nel menu della console selezioniamo il servizio, poi Create new API ed impostiamo le opzioni come segue:

In questo modo effettueremo il deploy della pet store api, una API di test offerta da API Gateway che sarà perfetta per provare i tempi di risposta della nostra region. Dopo aver selezionato Import occorre effettuare il deploy della API, scegliendo New Stage ed assegnando un nome allo stage di deploy.

Completata l’operazione copiamo l’indirizzo riportato accanto a Invoke URL e proviamo una semplice richiesta GET con Postman. L’API PetStore appena generata si comporta come proxy verso una API resa disponibile da AWS nella region (raggiungibile all’url http://petstore.execute-api.eu-south-1.amazonaws.com/petstore/pets), che, essendo realizzata mediante Lambda, potrebbe sperimentare il problema del cold start e quindi tornare tempi maggiori per la prima invocazione (pur sempre nell’ordine di qualche millisecondo). Per i nostri test, ignoriamo questi dati effettuando più chiamate, a distanza di qualche secondo e vediamo i tempi di risposta riportati da Postman:

Il tempo di risposta dell’intera API è 13ms. Non c’è male considerando che alle latenze di rete si sommano anche le latenze dovute alla banda del provider di connettività e la computazione per la generazione della risposta. Test diretti alla semplice latenza collocano la region Milano al primo posto tra quelle in Europa con minore latenza rispetto alla nostra posizione (dal momento che siamo in Italia) e di ben un’ordine di grandezza inferiore alla latenza per region oltreoceano.

Attenzione: questi test sono stati effettuati su connettività fibra, da una posizione relativamente vicina alla region (qualche decina di km a sud di Milano). Le latenze potrebbero variare, restando comunque sempre contenute

Latenze verso le region AWS calcolate utilizzando il sito web https://ping.psa.fun/

Nei prossimi articoli continueremo a sperimentare le risorse disponibili all’interno di questa nuova region, iniziando a pubblicare alcuni servizi serverless ed a realizzare le nostre app con tecnologie all’avanguardia.

Nel frattempo, non mancate giovedì 4 giugno dalle 9:45 al primo evento gratuito interamente in lingua italiana sul mondo serverless. Registrazioni ed agenda su italy.serverlessdays.io

Informazioni sull’autore

Sviluppatore e Cloud architect da oltre un decennio, Luca Bianchi segue in qualità di CTO, lo sviluppo della tecnologia e dei prodotti Neosperience, Technology partner AWS, con particolare focus su serverless e machine learning.

Dal 2015 è co-organizer del Serverless Italy Meetup e dal 2016 collabora all’organizzazione del capitolo italiano di ServerlessDays. Autore di numerose pubblicazioni, talk e video è da sempre appassionato di tecnologia, con particolare attenzione allo sviluppo di applicativi serverless, ai modelli di machine learning e al mondo IoT.

Potete contattare Luca su Twitter, LinkedIn e Medium


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